È scattato l’allarme legionella nel milanese, ma cosa è successo? Quali sono i sintomi, le cause e a cura di questa patologia?
Registrato un importante focolaio in Lombardia che preoccupa il nord Italia. Andiamo a capire tutto più da vicino.
Tutto è partito nel mese di aprile 2024 con 53 casi che sono stati notificati fino a oggi. La maggior parte, ben l’89% di questi, si sono verificati nel Comune di Corsico. Il restante 11% si è visto a Buccinasco. Per l’età media si parla di 71,7 anni mentre il 98% di questi aveva già dei fattori di rischio preesistenti che hanno reso la situazione molto complicata.
37 dei pazienti sono stati dimessi, mentre 12 di questi sono ancora ricoverati in ospedale. 4 persone con più di 70 anni sono tragicamente decedute per questa patologia. Numeri che spaventano e che hanno fatto scendere in campo l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) pronto a collaborare con le autorità locali per cercare di fronteggiare questa emergenza sanitaria.
L’ATS (Agenzia di tutela della salute) di Milano è a lavoro con un’attenta indagine ambientale, epidemiologica e microbiologica. L’obiettivo principale è quello di capire qual è la fonte principale dell’infezione per andare a prevenire quelli che sono altri casi potenziali. Ora però andiamo a scoprire cos’è la legionella.
Ma cos’è la legionella? A dire il vero con questo nome si identifica il bacillo che provoca la malattia e che si trasmette per via aerea andando a colpire sistema respiratorio con possibili forme di polmonite anche molto pericolose e acute che possono portare fino alla morte soprattutto soggetti deboli.
La legionella è un bacillo gram-negativo che può sopravvivere soprattutto nell’acqua e nel fango e spesso si trasmette a partire da impianti d’aria non ben sterilizzati. Ristagni d’acqua o impianti di areazione con rami morti portano alla diffusione del bacillo.
Le cause che favoriscono lo sviluppo dell’agente patogeno sono sesso maschile, età avanzata, eccesso consumo di alcol, fumo, patologie croniche del polmone, patologie e farmaci in grado di causare immunodepressione.
I sintomi sono febbre, dolori muscolari, astenia, mal di testa ma anche mal di gola e tosse. Nei casi più gravi si arriva alla polmonite. La patologia si può prevenire con un’accurata pulizia dei filtri di condizionatori e umidificatori con la decalcificazione dei rubinetti e dei diffusori della doccia, la sostituzione delle guarnizioni.
Solitamente i medici prescrivono per la cura un antibiotico con azitromicina che è valido per questo tipo di infezione.
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